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Maria Sofia di Baviera: “la regina soldato sui bastioni di Gaeta”

Castello Di Possenhoffen

Quando si parla della dinastia dei Wittelsbach di Baviera, inevitabilmente, il pensiero corre alla più famosa Elisabetta di Baviera, l’imperatrice d’Austria conosciuta con il nome di Sissi; oppure alla figura di re Ludwig II, l’estroso e bizzarro sovrano ricordato per i suoi molti e particolari castelli sparsi in tutta la Baviera. Poco conosciuta è, invece, la storia di un altro importante membro di questa antica casata: Maria Sofia di Baviera. Sorella minore della più famosa imperatrice Sissi, ed ultima regina del Regno delle Due Sicilie.

Marie Sophie Amalie von Wittelsbach: una principessa bella ed indomita

Maria Sofia di Baviera nacque nel 1841 nel castello di Possenhoffen, in Baviera. Era la quinta di otto figli avuti dal duca di Baviera Max von Wittelsbach e dalla principessa Ludovica di Baviera. La giovane duchessa crebbe lontano dagli sfarzi mondani della corte e dai rigidi protocolli che caratterizzavano, a quei tempi, l’educazione dei membri delle casate reali europee. Maria Sofia visse la sua infanzia ed adolescenza a contatto con la natura e lontano dall’etichetta reale e ciò permise di forgiarle un carattere indipendente, estroverso ed indomito.

Castello Di Possenhoffen
CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=112048

Possedeva, inoltre, al pari della piu’ famosa sorella Elisabetta, una bellezza fuori dal comune: “alta e snella, dagli occhi azzurro cupo e dalla folta capigliatura castana, dal portamento elegante e dalle maniere gentili”. La bellezza della sua figura unita al temperamento forte ed indomito, ne fecero una regina molto amata dal suo popolo e al quale lei restò sempre legata, nonostante le sfortunate vicende della sua vita.

Maria Sofia di Baviera e Francesco II di Borbone: una coppia reale agli antipodi

All’età di 17 anni la giovane Maria Sofia venne promessa in sposa a Francesco II di Borbone, erede al trono del Regno delle Due Sicilie. Il matrimonio, che naturalmente serviva alla ragion di Stato per rafforzare i rapporti tra i Borbone di Napoli e gli Asburgo, venne celebrato dapprima per procura a Trieste nel 1859. Successivamente la nuova regina si imbarcò su una nave diretta a Bari dove ad attenderla c’era il suo consorte.

Francesco Ii E Sua Moglie Maria Sofia Nel 1865

É la prima volta che i due si incontrano e da subito emersero le forti differenze, soprattutto caratteriali, tra i giovani sposi. Francesco viene descritto come “alto e ben fatto, ma triste ed apatico, dall’espressione imperscrutabile”. Tutto il contrario della sua bella consorte. Per tutta la loro vita, questo contrasto emergerà sempre agli occhi dell’opinione pubblica, generando non pochi problemi alla reale coppia. Il sovrano, infatti, era chiamato affettuosamente o, forse, ironicamente dai napoletani “Francischiello”, proprio per la sua timidezza, riservatezza ed estrema religiosità.

Il breve regno dell’ultima regina del Sud Italia

La morte improvvisa del re Ferdinando II di Borbone, nel 1859, a poche settimane dalle nozze di Francesco e Maria Sofia, complicò molto la situazione, già instabile, del Regno delle Due Sicilie. Situazione che da lì a due anni precipitò totalmente, come tutti sappiamo, con il processo di unificazione nazionale portato avanti da Garibaldi e dai Savoia. Tuttavia, Maria Sofia seppe subito calarsi nella realtà napoletana. Al contrario del marito, animò la corte di Napoli e cercò di conquistare l’affetto del suo popolo con iniziative sociali e benefiche. Il popolo ammirò, soprattutto, il suo coraggio e la sua determinazione nel gestire la difficile situazione politica e sociale di quegli anni tumultuosi.

Maria Sofia Di Baviera
Maria Sofia di Baviera

Maria Sofia, nel governo del regno, in molte occasioni, entrò in aperto contrasto con il consorte, molto piu’ diplomatico rispetto alla focosa regina. Cercò di consolidare maggiormente la corona di Napoli e contrastò strenuamente il progetto di annessione del regno prospettato dai Savoia. Per tutta la sua vita, infatti, nonostante l’annessione del regno di Napoli al neonato regno d’Italia, la regina bavarese non smise mai di propagandare per le corti europee l’abuso subito dalla real casa di Borbone. Considerando l’annessione del regno di Napoli come una usurpazione da parte dei Savoia. Questo suo astio e risentimento nei confronti dei Piemontesi si concretizzerà nella decisione di opporre un ultima e strenua resistenza all’invasione piemontese: Gaeta fu l’ultimo baluardo difensivo del regno delle due Sicilie.

Gaeta e la fine del Regno: la nascita di una Eroina  

I racconti dell’assedio di Gaeta, ultimo baluardo della resistenza borbonica all’invasione piemontese, ci restituiscono l’immagine di una regina guerriera che combatte in prima persona sui bastioni della fortezza assediata. In quei giorni convulsi, Maria Sofia veste abiti maschili, cavalca al fianco dei suoi soldati, combatte strenuamente insieme a loro, impartendo gli ordini per organizzare la difesa della fortezza. Non si vuole arrendere la regina e in tutti i modi tenta di recuperare per sè e suo marito la corona perduta. La sua determinazione, in quei giorni, le farà guadagnare tutta l’ammirazione dello scrittore francese Marcel Proust che la definiràLa regina soldato sui bastioni di Gaeta”. Tuttavia, sappiamo come andò a finire.

Stemma Regno Delle Due Sicilie

Gaeta caddè e il regno delle Due Sicilie fu annesso al nuovo regno D’Italia. Da questo momento per Francesco e Maria Sofia iniziarono anni travagliati, di esilio. Dapprima si rifugiarono a Roma, sotto la protezione del Pontefice, istituendo un governo in esilio riconosciuto solo dall’Austria e dallo Stato Pontificio, che da lì a poco sarà annesso al regno d’Italia. Dopo il 1870 la coppia reale si trasferì a Monaco di Baviera, dove visse fino alla morte di Francesco II nel 1894.

Gli ultimi anni di Maria Sofia di Baviera

Maria Sofia, in seguito, visse a Parigi. Qui presiedeva una piccola ed informale corte borbonica in esilio, con l’idea di tentare di recuperare il regno perduto. La regina, l’”aquiletta bavara” come la definì D’Annunzio, morì nel 1924 a Monaco di Baviera all’età di 83 anni, ospite di un nipote, in un vecchio ma imponente palazzo.

Maria Sofia Di Baviera Foto In Bianco E Nero

Una rara ed esclusiva intervista rilasciata dalla sovrana nel 1924, poco prima di morire, al giornalista del Corriere della Sera Giovanni Ansaldo, ci rimanda all’immagine di una vecchia signora dallo sguardo nostalgico ma mai remissivo, che “nulla aveva perso della sua originaria regalità e charme”. Nel corso dell’intervista, a dimostrazione del suo carattere irriducibile, ricordando i giorni di Gaeta senza mai dimenticare l’abuso subito da parte dei Savoia, saldamente sul trono d’Italia in quel momento, profeticamente disse al giornalista: “Il modo in cui loro hanno trattato noi è di brutto augurio. Dio non voglia che un giorno, anch’essi, non abbiano da difendere, dall’esilio, i loro patrimoni personali”. Come a dire: “chi la fa, l’aspetti!”.

Maria Sofia di Baviera: “la regina soldato sui bastioni di Gaeta” ultima modifica: 2020-11-18T17:55:00+01:00 da Pierfrancesco Pranno

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