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Il castello delle Ninfe nel cuore di Monaco di Baviera

Schloss Nymphenburg

Nel cuore di Monaco di Baviera è situato il suggestivo ed onirico palazzo di Nymphenburg (Schloss Nymphenburg), letteralmente “castello delle Ninfe“. Era la principale residenza estiva dei Wittelsbach, i reali bavaresi, ed è uno dei luoghi di maggiore attrazione della città. Con il suo vasto ed artistico parco è considerata un’opera d’arte di livello europeo. Ammirarne le sale e gli ambienti e passeggiare per i viali dei grandi giardini può essere una buona occasione per chi ha voglia di scoprire i posti più caratteristici di questa affascinante città.

Veduta del grande lago di Nymphenburg nel cuore di Monaco di Baviera, conosciuto come il castello delle Ninfe.
Nymphenburg, München by PP

La nascita dell’erede e di Nymphenburg

Il castello fu un dono da parte del principe elettore Ferdinando Maria alla sua consorte Enrichetta Adelaide di Savoia. Infatti, in occasione della nascita dell’erede al trono Massimiliano II Emanuele nel 1664, l’architetto italiano Agostino Barelli progettò un “lussuoso casino di caccia”. Tuttavia, nel corso dei decenni, l’intero complesso viene ampliato e rimaneggiato. A partire dal 1701 altri due architetti italiani, Enrico Zuccalli e Antonio Viscard, ne progettarono gli ampliamenti. Infatti, con l’aggiunta delle gallerie laterali e degli ambienti residenziali, la struttura comincia ad assumere le caratteristiche di una vera e propria dimora principesca. Tuttavia, l’aspetto attuale, quale si presenta oggi al visitatore, è opera dell’architetto Josef Effner.

Castello Schloss Nymphenburg, Monaco di Baviera
Schloss Nymphenburg, München by PP

Durante tutto il corso del XVIII secolo le modifiche continuarono e coinvolsero almeno cinque generazioni di Wittelsbach. La facciata centrale ha una estensione di circa 600 metri e comprende un semicerchio di palazzi barocchi, conosciuto come Schlossrondell.

Gli ambienti del palazzo

Il “castello delle Ninfe” colpisce immediatamente il visitatore per i suoi lunghi viali alberati che portano alla residenza. Tuttavia, entrando nel padiglione centrale, è la magnifica Steinerner Saal, “la sala di pietra”, che cattura l’occhio del visitatore. La sala comprende una ricca serie di ornamenti rococò ideati dall’architetto François Cuvilliés. Il soffitto, invece, è splendidamente affrescato con opere di Johann Baptist Zimmermann. La sala più visitata è certamente la galleria delle “bellezze” di Re Ludwig I. Questo ambiente raccoglie e custodisce i ritratti delle 36 donne più belle di Monaco di Baviera con le quali il Re aveva avuto delle relazioni nel corso della sua vita. Si dice che il sovrano non resisteva alle belle donne, di qualsiasi estrazione sociale. Infatti, tra i 36 ritratti, spicca quello dell’affascinante ballerina Lola Montez, la cui bellezza, alla quale il Re non seppe resistere, fu la causa della sua abdicazione.

Il parco “alla francese”

Nel 1715 l’architetto Dominique Girard trasforma il grande parco circostante secondo i canoni della moda dell’epoca, ovvero “alla francese”. Il modello di riferimento era, naturalmente, la reggia di Versailles. I giardini sono attraversati da un lungo canale di circa 900 metri il quale finisce con una splendida cascata. Quattro eleganti sculture le fanno da ornamento. All’estremità opposta della residenza si trova un secondo canale, di circa 2 km, che introduce tramite un lungo viale al “castello delle Ninfe”.

Veduta dei giardini alla francese del castello delle Ninfe, Nymphenburg.
Schloss Nymphenburg, Parco

Come si sa, le mode vanno e vengono. E così, nel XIX secolo, lo stile inglese dei giardini naturali soppiantò lo stile francese dei giardini “artificiali”. Fu in questo periodo, infatti, che l’architetto Friedric Ludwig von Sckell ristrutturò il parco secondo il modello dei caratteristici giardini inglesi di campagna. All’interno di questa vasta area verde si trovano altri padiglioni di pregevole interesse. Da visitare è la loggia della caccia, nota come Amalienburg, magnifico esempio del rococò di corte. Tutte le sale sono decorate in maniera elegante e raffinata, addirittura la cucina, è abbellita con magnifiche maioliche olandesi.

Si possono visitare, inoltre, il Badenburg, elegante struttura termale voluta da Max Emanuel; il Pagodenburg, utilizzato come sala da thè e luogo di riposo per i cortigiani; la Magdalenenklaus, il “luogo di penitenza” utilizzato dal vecchio principe Max Emanuel negli ultimi anni della sua vita. Ciò che colpisce di questa dimora è lo stile volutamente decadente arricchito da inusuali elementi moreschi.

Il Marstallmuseum

Chi sceglie di visitare Nymphenburg non può tralasciare le vecchie scuderie reali, situate nell’ala sud della residenza. All’interno sono conservate e custodite le splendide carrozze e slitte utilizzate dai Re bavaresi nel corso dei secoli: Marstallmuseum, il museo delle carrozze. I pezzi più prestigiosi della collezione sono le fiabesche carrozze di gala usate da Re Ludwig II. In questi ambienti il visitatore può respirare l’aria di un tempo, tra finimenti, selle, slitte, ammirando l’antico splendore della casata Wittelsbach.

Antique Photograph Of People From The World: King Ludwig Ii, Bavaria
Ludwig II di Baviera

Informazioni utili

Nymphenburg è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, essendo inglobato nell’area urbana. Trasporti: Ubahn in direzione Rotkreuzplatz; poi Tram n.17 fermata Botanischergarten. Per visitare la residenza è necessario pagare un biglietto che può comprendere, in modo combinato, anche la visita al Marstallmuseum. L’accesso ai giardini è, invece, libero.

Il castello delle Ninfe nel cuore di Monaco di Baviera ultima modifica: 2020-12-12T13:30:32+01:00 da Pierfrancesco Pranno

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Katia Stranges

Ci sono stata un po’ di anni fa. Veramente bello!

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